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Attraverso la strada

 “Perché crediamo
che la storia di ognuno di noi
possa aprire nuove strade
per sé e per  gli altri”

Attraverso la strada
 

Le persone senza dimora rappresentano la forma più visibile di un disagio ampio, complesso e multiforme, caratterizzato da forme di povertà e marginalità nascoste, ma non per questo statiche.
L’approccio alla povertà estrema consente di leggere il processo di cambiamento sociale in atto ponendoci sempre nuovi interrogativi circa i possibili interventi.
Per questo l’avvicinamento alle persone senza dimora richiede competenze pluri-disciplinari, ma anche la sperimentazione di nuove modalità d’intervento e la ricerca di nuove soglie d’accesso verso forme d’integrazione possibile.I molteplici significati del termine “senza dimora”  rimandano ad orizzonti simbolici spesso lontani dalla realtà. L’utilizzo d’icone classiche come il clochard, carico di sacchetti e vestito come una «cipolla», appaiono desueti e fuorvianti per comprendere appieno il problema.

E’ aumentata l’influenza di fattori esterni legati ad esperienze fallimentari sia di tipo familiare che di rapporto con le istituzioni (come nel caso di ex detenuti, persone con patologie psichiche, alcoolisti, tossicodipendenti)  e al generale e diffuso indebolimento dei legami sociali. Nelle società metropolitane diventano gravi emarginati e poi senza dimora, le persone socialmente più deboli, quando da un iniziale stato problematico si passa alla marginalità come zona che segnala il rischio, a cui segue l’esclusione nei suoi vari stadi.

 

Di cosa si tratta

 

Il progetto parte dalla considerazione che nella città di Milano diverse centinaia di persone senza dimora non fanno ricorso al sistema dei servizi offerti in loro favore.
Attraverso la strada si propone pertanto di lavorare in maniera sperimentale sul tema della soglia d’accesso dei servizi in favore di senza dimora.
La finalità generale è ricercare, attraverso il coinvolgimento diretto di un piccolo gruppo di senza dimora, dei punti di ingresso verso i servizi per quelle persone che oggi vivono in strada e non vi accedono.

Il progetto si sviluppa attraverso un percorso di formazione offerto ad un gruppo di persone senza fissa dimora, orientato a verificare la possibilità di delineare il profilo di “operatore pari”  nell’ambito della grave emarginazione adulta di strada.

Attraverso la strada si qualifica come un percorso di ricerca-intervento-formazione di tutti gli attori coinvolti per individuare delle ipotesi di tipo trasformativo delle soglie di accesso, tentare delle sperimentazioni per rendere mobili e differenziate tali soglie e individuare delle modalità progettuali  e relazionali per favorire l’accesso ai servizi.

 

Le fasi del percorso

 

La selezione

Con dei colloqui in profondità  verranno selezionati, in base alle competenze, alle attitudini, alla motivazione ed al curriculum personale, 10 candidati segnalati dai  Servizi Sociali del Settore Adulti del Comune di Milano.

 

La Formazione in aula

A seguire al gruppo dei 10 candidati verrà offerto un percorso formativo e di studio presso la sede della Cooperativa Comunità Progetto,  della durata di una settimana in cui si tratteranno i seguenti temi:
- la strada,
- i bisogni delle persone che sono in strada,
- i servizi sul territorio,
- modalità d’accesso ai servizi,
- esperienze personali,
- l’intervento sociale: assistenza, ascolto, accompagnamento, sostegno educativo, riabilitazione,
- le figure professionali del sociale;
- l’“operatore pari per la grave emarginazione”: quali compiti e quale ruolo?

La formazione d’aula si concluderà con un colloquio individuale per una restituzione sull’esperienza. A seguito della settimana formativa, verranno selezionati 5 candidati che proseguiranno con la formazione sul campo.

 

La Formazione sul campo

Verranno attivate 5 borse lavoro per “operatori pari per la grave emarginazione” con il Servizio Centro Mediazione Lavoro ( CELAV ) del Comune di Milano.
Gli operatori pari saranno affiancati per tutta la durata della borsa lavoro da un educatore/tutor della Cooperativa Comunità Progetto che li accompagnerà nell’esperienza di lavoro di strada.
Il percorso formativo intende definire la figura di “operatore pari per la grave emarginazione”, come ponte, mediatore e facilitatore per l’accompagnamento di persone senza fissa dimora verso i servizi.
Ai candidati verrà richiesta una partecipazione attenta e attiva e la disponibilità a condividere la propria esperienza di vita.
 

Enti coinvolti:

Settore Servizi per Adulti, l’Inclusione Sociale e l’Immigrazione del Comune di Milano

Centro mediazione al lavoro del Comune di Milano

Cooperativa A & I

La Cooperativa Comunità Progetto periodicamente seleziona personale educativo da impiegare nei propri servizi e progetti.

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