Progetti /
TRAIT D’UNION, traiettorie per l'adolescenza

Trait zona 7
 

Trait d’union si sviluppa nel territorio di zona 7, tra Piazza Selinunte e Via delle Forze Armate, contesto urbano che si caratterizza per un radicato sistema di risorse territoriali di riferimento per i cittadini, e allo stesso tempo la presenza sparsa di aree di povertà e disagio, buchi nelle maglie della rete sociale. Dalle ricerche effettuate nei quartieri si rileva la presenza diffusa di microcriminalità  che rende poco sicura la zona. La crisi che attraversa gli ambiti lavorativi rende la situazione ancora più complessa dal punto di vista della sicurezza sociale, dato l’aumento della presenza di persone che versano in condizioni di fragilità e disagio e l'aumento del fenomeno della dipendenza da gioco, sopratutto nella fascia giovanile marginalizzata da percorsi scolastici post obbligo e lavorativi. 
La relazione apertamente conflittuale tra anziani e giovani, la diffidenza tra culture diverse e la distanza tra le fasce più elevate e i gruppi appartenenti a ceti sociali medio bassi fanno percepire ai giovani  un clima d’insicurezza e di tensione: la vita dei ragazzi si svolge spesso nei ristretti confini dei quartieri dove abitano, poveri di luoghi aggregativi e urbanisticamente degradati. Facilmente nella noia si generano derive di  vandalismo e bullismo.
Trait d’union si propone di intervenire con un approccio metodologico di tipo concertativo orientato alla ricerca ed all’emersione dei significati che i ragazzi attribuiscono alle loro esperienze, valorizzando le culture dell’aggregazione  giovanile come strumento di inclusione e partecipazione. 
Gli ambiti tematici che saranno sviluppati a tutti i livelli del progetto e nelle azioni previste sono i seguenti: il rapporto legalità e illegalità e la percezione del limite; il rapporto con le diverse dipendenze; gli stili di relazioni fra pari e le istanze di sopraffazione; la cultura dell’altro ed i processi di accettazione/esclusione; la sessualità e il rapporto fra i generi in età adolescenziale; la dispersione scolastica e il riorientamento verso il futuro.

LE AZIONI

 
  1. Lo speech corner mobile e’ un mezzo a pedali a tre ruote attrezzato con diversi materiali che hanno la funzione di catalizzatori dell’attenzione. Sarà utilizzato dagli educatori per rendersi visibili e facilmente riconoscibili e per informare delle iniziative e dei servizi che il quartiere può offrire.
  2. E ti vengo a cercare: una seconda modalità è quella di consolidare la relazione con i gruppi di ragazzi/e di attivare percorsi educativi di strada a partire dall’osservazione dei bisogni e delle modalità aggregative in un’ottica di prevenzione e di contrasto a fenomeni di criticità.
  3. Media mente: sarà realizzata una  web radio e i ragazzi saranno coinvolti in attività di citizen journalism e laboratori radio sul territorio all’interno degli spazi di naturale aggregazione giovanile.
  4. Punti fissi e punti mobili: saranno realizzate attività di gruppo strutturate, laboratori di media education (educazione all’utilizzo dei social network, produzione di video e musica), colloqui individuali e, se richiesti, incontri con le famiglie.
  5. Il conflitto che genera: il progetto interviene sul conflitto a più livelli, anche supportato dai mediatori del Centro Italiano per la Promozione della Mediazione. Il gruppo di lavoro intercetta le dinamiche conflittuali emergenti tra  minori ed i cittadini, per incentivare forme di comunicazione positiva
  6. Ricercare col POLI- insieme al Dipartimento di Architettura e Pianificazione del Politecnico di Milano i ragazzi saranno coinvolti in una ricerca azione volta ad interpretare le condizioni dell’abitare nel quartiere, il senso di appartenenza, il disagio e lo stigma.

LOTTO 7: Selinunte Forze Armate zona7
Cooperativa sociale Comunità Progetto 
Cooperativa sociale Tuttinsieme

La Cooperativa Comunità Progetto periodicamente seleziona personale educativo da impiegare nei propri servizi e progetti.

Puoi sostenerci con libere donazioni o devolvendo il tuo 5 per mille

Puoi lasciarci i tuoi reclami o suggerimenti inviando una mail all'indirizzo info@comunitaprogetto.org